L’austriaco avrebbe potuto salutare il pubblico interista all’ultima a San Siro con un gol pesantissimo che avrebbe messo il titolo nelle mani di Inzaghi. Invece è crollato da solo
L’ultimo ballo a San Siro si chiude con una fragorosa caduta davanti a tutti. Di quelle che quasi mettono imbarazzo a rivederle o a sentirne parlare. Se qualcuno avesse avuto qualche dubbio su un’eventuale permanenza a Milano di Marko Arnautovic, eccoli azzerati. Un addio che lascia l’amaro in bocca, perché l’attaccante nerazzurro la sua occasione di salutare alla grande contro la Lazio l’ha avuta eccome: anzi, due. In dieci minuti scarsi. La più clamorosa subito, appena pochi secondi dopo il suo ingresso in campo. In un finale parecchio convulso, dopo aver incassato al 90′ il 2-2 di Pedro, dalla “tribunetta degli espulsi” Inzaghi decide – altro non può fare – di buttare tutti dentro per i complessivi 10′ di recupero che valgono una stagione e uno scudetto. Zalewski, Zielinski, Arnautovic in, Bastoni, Calhanoglu e Mkhitaryan out.